Più di dieci anni di repliche, quattro compagnie diverse, una risata che non accenna a diminuire per questo spettacolo che, fin dalla sua prima rappresentazione, durante il 'Bologna sogna' del '96, è diventato un vero e proprio CULT per chi ama ridere usando il cervello oltre alle mascelle. Tre amici si incontrano al bar a parlare delle donne, del parcheggio e di tutti i casi della vita. Un'ora e mezza di comicità pura che viene dal profondo, le battute restano, si impigliano nella memoria e ritornano a distanza di anni. E’ un teatro ecologico e leggero che mira ad liberare la mente, chi vuol pensare pensa, tutti gli altri si divertono e basta. Comunicare dolcemente, sotto le righe, ancor meglio: sotto le risate, quando si ride si è rilassati, le idee passano senza fatica, senza neanche accorgersene ce le ritroviamo dentro, come piccoli semi che germogliano.
Punto di partenza è il parcheggio, lo stare è un problema, il proprio posto nel mondo o fuori dal mondo, dalle regole, dalla strada, forse la soluzione è stare sempre in macchina, viaggiare in continuazione, non fermarsi e avere almeno una certezza, quella che "non si sa mai", potrebbe sempre arrivare qualcuno, succedere qualcosa di inatteso, di inaspettato. L'assenza di certezze, e di parcheggio, è il punto di partenza, poi per tutto o spettacolo si viaggia attraverso innumerevoli argomenti fino ad arrivare alla vera, unica e sola soluzione al problema del parcheggio.
Dario Zanotti (the back) e Maurizio Corrado (the white) nella prima rappresentazione, 1996
l
IL PARCHEGGIO
di Maurizio Corrado e Dario Zanotti
1996
Rappresentazione del 19 aprile 2004
con Valentino Poggi, Andrea Zaccheo, Enoch Marella
Regia di Maurizio Corrado
Compagnia Zorro è tornato
(chiunque interpreti Il parcheggio si trasforma nella Compagnia Zorro è tornato)