Premessa alla 'Avventura di un nazionale di nuoto'
Fra vent'anni, l'arcipelago italiano, formato da Sicilia, Sardegna e soprattutto dalle innumerevoli altre isolette sparse intorno alla penisola in pieno Mediterraneo, prese in mano le sorti canore del globo, producendo l'unico tipo di musica che si ascoltava in tutto il mondo. Era un ritmo, una vibrazione nata una sera in un collegamento radio fra le isole.
Il ritmo si chiamava 'mediterraneo' e lo si suonava e sentiva dappertutto.
Il sette gennaio, durante una serata in diretta televisiva mondiale, venne il turno di Juan, un giovane andaluso. La sua esibizione doveva durare 10 minuti, durò 10 ore, poi Juan salutò e tornò in Andalusia. Ciò che successe dopo è storia. In sostanza, Juan aveva detto di essere un profeta, un tramite di Dio, uno che presta la voce, Abramo, Mosè, Gesù, Maometto, uno di quelli, ma solo quella notte, fino al temine della musica.
Dio sapeva che la sua prossima apparizione agli umani l'avrebbe fatta più o meno lì, intorno al 2000, la spirale passava di là, e aveva deciso che 5 CD da 2 ore l'uno potevano essere la forma perfetta per la nuova Bibbia o Corano o come poi si decideranno a chiamarlo laggiù. 10 ore di musica e canto.
Tutti cominciarono a farsi domande: e Il Verbo in spagnolo ma quando mai, e un cantante rock maffiguriamoci, e la televisione è il diavolo, ma tutti avevano in corpo sempre e comunque ritmo e musica, li accompagnava sempre. Ed era piacevole. Dava un senso di unità, di forza.
L'anno dopo, cristiani e islamici si unirono, riconobbero finalmente che il rispettivo Dio era lo stesso, sempre quello 'di Abramo', come d'altra parte Lui stesso aveva più volte ripetuto, e in uno storico incontro ad Assisi, il Papa per tutti i cristiani ed un Califfo per tutti gli islamici, si abbracciarono, unendo, per così dire, i due 'Dio' in uno, ufficialmente, e poter combattere insieme la nuova, potente, spiritualità indipentente.
Proposta per la prima volta al 'Bologna Sogna Open Festival' nel 1996, l'operetta teologica glamour "Avventura di un nazionale di nuoto" è ambientata "fra vent'anni". Sono cambiati gli scenari internazionali, l'Italia non c'è più, i cinesi hanno invaso mezzo mondo, gli americani sono tutti islamici e l'unica che sembra restare al suo posto è la regina d'Inghilterra. Giovanni, un atleta della nazionale di nuoto, si risveglia da un sonno ventennale a casa di zia Maria, personaggio popolare, simpatico e dirompente. Così comincia la sua avventura: avrà una 'annunciazione' dall'arcangelo Gabriele. Giovanni sarà profeta, girerà il mondo, convertirà i continenti, scoprendo, dopo essere tornato nuotatore, 'il segreto'. Nel frattempo, fra l'arcangelo e la zia Maria sembra sbocciare un delicato sogno d'amore, che li farà volare molto in alto. Il tono della commedia è leggero e divertente, pieno di battute e gag comiche che ne fanno uno spettacolo estremamente godibile e fruibile da ogni tipo di pubblico.
AVVENTURA DI UN NAZIONALE DI NUOTO
Operetta Teologica
di Maurizio Corrado
1993
Rappresentazione del 17 marzo 2007
con Sara Nanetti, Fabio Gaccioli e Gabriele Masetti
Regia di Nino Campisi
Compagnia Teatro del Navile
Produzione Teatro del Navile - Scuola di Teatro